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La bellezza di essere soli. Istruzioni per l’uso.

Ti è mai capitato di sentirti fuori posto? O di trovarti in un luogo affollato, con i tuoi amici, con la famiglia, ma di sentirti comunque solo? Non è strano. La maggior parte delle volte, se ci pensi bene, questo succede perché non siamo capaci di nutrire a sufficienza i nostri affetti.

E la conseguenza principale è quella di ritrovarsi circondati da molta poca sostanza. Il pensiero che ti sarà venuto in mente sarà del tipo: “Come faccio a fidarmi delle persone? Gli altri si comportano male con me e non posso fare altro che ritirarmi in me stesso. Ho paura di ricevere l’ennesima delusione”. Hai ragione. Fino a un certo punto.

C’è la fregatura?

Si, perchè tra tutte le persone che incontriamo durante la nostra vita, solo poche rimangono come presenze indispensabili. Ed è un dato di fatto. Le delusioni ci sono, fanno male, e spesso non ci abbandonano mai, finchè non tiriamo l’ultimo dei nostri respiri. Ma ti sei mai chiesto dove sta la tua, di responsabilità, nel modo in cui i tuoi rapporti evolvono e poi finiscono?

Quello che voglio dire è che a volte non ci rendiamo conto dell’effetto che i nostri comportamenti, gli atteggiamenti, i pregiudizi, o le nostre parole, hanno su ciò che gli altri pensano di noi. Ciò significa che il tuo modo di fare condiziona la risposta che riceverai dall’altro, a meno che la persona che hai di fronte non sia stronza per natura (si, può capitare!), o non abbia avuto una giornata particolarmente spettacolare.

Fai amicizia con te stesso.

Ciò che a volte ricevi è un possibile riflesso di quello che sei, di quello che vuoi o non vuoi, di quello che vorresti essere, o che vorresti trasmettere. Tutto questo per dire che può essere utile prendersi un momento di “vera” solitudine per guardarsi dentro e allo stesso tempo vedersi da fuori. Se anche tu vivi la tua vita in funzione di quella degli altri, per ciò che loro hanno e tu non hai, per ciò che loro rappresentano (o pensano di rappresentare) e tu non rappresenti, dovresti fermarti un attimo, chiuderti in una stanza da solo, e cominciare a pensare. Sul serio. Sei sicuro di voler vivere veramente la vita di qualcun altro?

In questo modo non ti rendi conto che la tua vita sta andando avanti da sola, senza di te. E così ti dimentichi di nutrire i tuoi affetti. E così ti senti ogni giorno più solo. Se ti guardi dentro abbastanza a lungo forse riuscirai a smettere di vivere dalla parte delle vittime e rafforzarti grazie alla potenza delle tue responsabilità. Si, perchè diventare consapevoli di sè vuol dire diventare più forti, immensamente più forti.

Se la si guarda da questa prospettiva, stare da soli per un pò ha un casino di lati positivi.

 

Senzapenna

I pensieri di una scribacchina.

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