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Sai cos’è la paura?

 

La paura è una cosa molto buona. No, non sono pazza. Sai perché ti dico questo? Perché se gli esseri viventi non provassero paura, a quest’ora saremmo tutti morti. La paura serve tantissimo, dico sul serio. E’ uno degli istinti di base dell’uomo e ancora di più degli animali, ma gli animali la usano meglio di noi.

Prova a pensare al classico esempio dell’antilope che deve salvarsi dall’attacco del leone. Se non provasse paura, quando sente avvicinarsi il predatore, non le salterebbe mai in mente di scappare. Che razza di lotta per la sopravvivenza sarebbe? Il leone arriva, l’antilope lo guarda, gli porge amichevolmente una coscia e si fa sbranare. Fine della storia. Ora che ci penso non esisterebbero nemmeno i documentari su Discovery Channel.

La paura ci fa capire quando siamo in pericolo. Innesca tutta una serie di reazioni di attacco e fuga che ci servono per sopravvivere. Quando vivevamo nelle grotte, in mezzo alle foreste, nudi e con la clava in mano, eravamo capaci di usarla solo quando serviva. I piccoli di ogni specie, anche la nostra, hanno bisogno di stare vicino alla mamma finché non sono in grado di difendersi da soli dalle minacce esterne.

Allora perché oggi abbiamo paura di tutto? Perché la nostra priorità non è più quella di sopravvivere. Nella vita dei comuni mortali, a meno che tu non sia un soldato in missione, un criminale di un certo livello (molto basso), un sicario o un agente segreto come James Bond, non devi pensare a come arrivare vivo alla fine della giornata. Quello che succede, invece, è al tempo stesso straordinario e molto, ma molto frustrante.

Il tuo cervello viene regolarmente bombardato da milioni di stimoli diversi. Questo processo è automatico e tu nemmeno te ne accorgi. Mentre leggi questo articolo usi la vista per decifrare le parole. Contemporaneamente fuori passa una macchina, magari ci sono delle persone che parlano, oppure della musica, una folata di vento. Potrebbe arrivarti un messaggio sul cellulare, oppure potrebbero esserci dei rumori di sottofondo che nemmeno ti accorgi di sentire perché il tuo meccanismo interno di elaborazione li percepisce come familiari e sicuri.

Alcuni di questi stimoli, però, non sei in grado di capirli, e quindi di elaborarli. Senza nemmeno rendertene conto scopri di avere una paura tremenda di qualcosa, che magari per gli altri è assurda Conosci la Fofofobia, la paura di avere paura, o la Coulrofobia, la paura dei clown? Questo succede perché il tuo cervello probabilmente ha associato quello che ti spaventa a un’esperienza che hai vissuto, ma che non sei riuscito ad elaborare correttamente.

Allora come si fa a smettere di avere paura? Mi dispiace, ma non ho una risposta da darti. C’è chi evita tutte le situazioni dove è possibile trovare lo stimolo pauroso, chi si fa anni di psicoterapia per cercare di capire dove e quando è rimasto traumatizzato, chi prova ad affrontare la cosa a modo suo e magari ci riesce, o magari no. E poi c’è chi crea un blog.

 

 

 

 

Senzapenna

I pensieri di una scribacchina.

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